Un altra notte d'estate

E lieve brezza che si leva
Mentre il vespro scende
Con quiete
Solo quando l'ultimo
Raggio di sole
Non ha più vezzo
Di mostrarsi all'occhio
Odo strette e braccia a legarsi
Piedi nudi che imprimo la sabbia
Fuoco al centro e bicchieri
Di plastica passati
Fra una mano e l'altra
Bocche a nettare il nettare
Che instilla l'ebbrezza
Toglie limiti e pudore
Da riso ai volti
Nella tremula luce
Volti e suoni si confondono
A non distinguesti
Tra le pareti del cuore
Alcune cose non mutano
Ti rivesti tu ma non loro
Comprendi che hanno un spazio
Che scivola nelle vene
Rosso rubino
In piccoli brevi baleni
Un piccolo fuoco di sigaretta
E in quel secondo sai
Che d'essere altro
Poi ti immergi nel marasma
Che t'ingoia come pastrano
Denso rumoroso
carico di gustoso
Ardisci senza scordare
Un'altra notte d'estate
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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