Un cuore
Non posso che inabissare
l'eterna cupidigia
ingolfata nel suo letto tetro
di onde dove le barche infrangono
la loro prua e si muovono a dismisura
verso un'orizzonte traballante
di sogni e speranze
che tende a non spuntare
al di là del mare
Le colline d'erba e pietra in fronte
dissolvono nel velo della vista
un cuore che al di là del mare si espone
e va a mirare un'alba che sorge
nel suo imbrunire e chiama a se
la sua bellezza che come nave salpata
diventa un punto cardinale
dove il vento è maestrale
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