Ombre
Giovanni Capone 1987
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Ucciso,
da ciò che credevo reale,
un'ancora di salvezza
si trasforma nella mano che ti tira giù
nel più profondo abisso.
Taci ora!
perché non sai cosa vuol dire
quando l'anima brucia
e illumina più della luce fioca di questa stanza,
tu che resti in silenzio assuefatta dalle tue ombre,
il passato corrode,
la luce si spegne piano,
false immagini, memorie, ricordi,
tutto quello che resta,
con le tue stesse braccia
che scavano la fossa
ove sprofonderai, ora,
senza di me.
©
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Giovanni Capone 1987
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