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Fantasia 24 settembre 2011 · lettura 1 min · 7960 letture

ULTIME VISIONI (anziani)

rosanna gazzaniga 322 poesie pubblicate
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Nel parco silente apparve solitudine, biancore di mandorlo. Strascicava i piedi trascinando brandelli ombre ormai lontane. Un cane la vide e unico, la seguì. Avevano la stessa infinita fame, ancora piccole stelle fra gli occhi. Li vide da lontano la vecchia sdentata offrì loro rosse bacche di tasso. Mangiarono e venne la pace.
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La solitudine degli anziani, dai capelli bianchi come il mandorlo, a volte, cerca soluzioni estreme. Il tasso è una pianta velenosa.

L'autore
rosanna gazzaniga
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Commenti (16)

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Sara Acireale24 settembre 2011

Che bella favola!! La signora solitudine che nel parco incontra un cane (solo come lei) e... non dobbiamo lasciare soli nostri anziani. Non è giusto, non è umano questo comportamento che porta alla disperazione. Brava...

Giacomo Scimonelli24 settembre 2011

i tuoi versi mi hanno colpito... scritta con grande sensibilità...conservo e segnalo

Silvia De Angelis24 settembre 2011

Grande sensibilità poetica, in versi che si soffermano su un tema davvero scottate, spesso tenuto in poca considerazione da chi è ancora nel mezzo della vita... Poesia molto apprezzata

Angela Fragiacomo25 settembre 2011

è immensa questa lirica... tocca corde intime... va a frugare con grazia ed amore, a occhio nudo, in quel luogo dove sostano anime abbandonate, come se la vita ancora in loro, per il resto del mondo, non avesse più alcun senso... che scemenza, che scempio fa questa umanità, delle sue ricchezze... anziani e bimbi... che dolore... e vedo l'anziano, solo, affranto, curvato dalla solitudine e l'amarezza... che si lascia andare, in un solitario e drammatico conto alla rovescia... lirica apprezzata con cuore e anima!

C

di una straordinaria bellezza, merita il fiocco complimenti

carla composto16 ottobre 2011

versi bellissimi anche se trattasi di tema forte... il tuo verseggiare scorre delicato ...molto bella compllimenti

Cinzia Gargiulo26 ottobre 2011

Poesia che tratta con estrema delicatezza un argomento scottante qual è quello della terza età. Gli anziani che vivono in solitudine abbandonati da tutti spesso vedono nella morte una liberazione e questo è lo stesso aspetto che ho sottolineato anch'io in una mia opera su questo tema. Opera apprezzatissima.

Jade26 ottobre 2011

Triste e toccante questa Poesia, che tratta un tema molto doloroso: l'abbandono degli Anziani... che tutta la vita hanno dedicato a lavoro figli e nipoti. Per poi ritrovarsi, soli e poveri a morire privati persino della dignità. Fiocco.

Grazia Denaro24 gennaio 2012

Triste e delicato il tema degli anziani, in questa lirica è stato toccato con verità e trasmette la pena per questi esseri che dopo una vita laboriosa, si ritrovano ai margini della società e non pià considerati spesso come persone pensanti. Molto bella m'ha toccato l'anima. Brava Rosanna.

Rita Minniti15 settembre 2012

Estremamente bella questa poesia tocca un tema attuale e molto sentito dall'autrice che ne fa, con questi versi, un'interpretazione efficace quanto riflessiva e molto ... molto sentita da un'anima sensibile e protesa al bene. Complimenti... è una poesia forte e davvero significativa.

M
Moreno Tonioni15 settembre 2012

Mi unisco con piacere al largo entourage di questa brillante autrice. La Gazzaniga con questo squisito narrato traccia salienti passi di quell'accadere che involge chi s'appresta all'uscio della scena. E' nella solitudine dell'anziano la traccia padrona di questi versi. Una solitudine che porta sofferenza e perdimento suggerendo all'attore una pietosa uscita di scena.

Emanuele Martina15 settembre 2012

molto dolce questa visione, delicatae ricca di sentimento, segnalo e conservo, complimenti

Lidia Filippi15 settembre 2012

Poesia di grande efficacia, elegante, molto bella e significativa: arriva dritta al cuore e lascia un velo di malinconia. Scritta molto bene

Paola Vigilante15 settembre 2012

In questa poesia molto toccante è affrontato un tema che è un vero dramma nella società attuale. Gli anziani che vivono la solitudine in maniera a volte assoluta fino a farli giungere a preferire chiuderla con la vita abbandonandosi a sé stessi per cercare un po' di pace. Purtroppo non è solo fantasia, i fatti di cronaca ce lo ricordano molto spesso. Molto sentita, toccante e specchio di una profonda sensibilità.

Annamaria Barone16 settembre 2012

con un tocco lieve, scevro da pietà ma ricco di pathos, l'autrice racconta, con infinita dolcezza e profondità di un mondo, fatto di silenzi, di solitudini, di paura del domani, di ricordi che non leniscono ma feriscono ancora di più l'animo, perché sottolineano l'abbandono. Una persona anziana, una panchina, un cane, la dimenticanza, il mondo si racchiude in questo cerchio e questa poesia tocca le corde dell'anima, fino all'ultimo estremo gesto

Angela Rainieri16 settembre 2012

Una tematica dolorosa e toccante quella della solitudine che pultroppo affligge tanti anziani sviluppata dall'autice in modo notevole con delicatezza, stile e tantissima sensibilità. Versi profondi che inducono il lettore alla riflessione. Piaciuta e gradita immensamente. Complimenti e meritatissimo fiocco.