Il Parlamento
e proferì
il mio nome
dannazione!
Il Parlamento
sollevato dai due pugni il mento
lividi gli occhi tanto eran stretti
alzai la mano
Professò non posso
io me la faccio addosso
Oh! vil marrana
abbassa quella mano
provaci almeno
una riga al giorno
l'avresti già tolta di torno.
Divina Provvidenza Immacolata
con cui ero accoppiata
cominciò pian piano la soffiata
Sta Federico Imperatore in Duomo
ed ecco
con il resto del Carlino
ntra in Milano
da Porta Vecchia
a briglie sciolte...
Ma che fai che dici
tu sarai bocciata
perché non l'hai studiata.
©
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