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Riflessioni 26 settembre 2011 · lettura 1 min · 2632 letture

Lacrime di sangue

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cristina biga 369 poesie pubblicate
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Vagare tra la gente solo sguardi muti sterili di attenzioni lacerano l'anima il dolore il tuo amico migliore Una cratere il cuore colmo di lava rovente raffreddata dalle lacrime gelide versate, svuotato hanno gli occhi Permane la solitudine la vergogna dell'essere così, stilla la pelle lacrime si sangue da ferite aperte tatuaggi che parlano di te Alle urla mute nessuno risponde ci vorrebbe il mare e lasciarsi annegare...
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La depressione spesso non capita non riconosciuta come malattia specialmente nella famiglia rende il dolore la solitudine insopportabili, da qui atti di autolesionismo in diversi modo, per ammortizzare il dolore per dire "io soffro"... pensiamoci...

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L'autore
cristina biga

ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so

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Commenti (5)

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Paolo Morganti26 settembre 2011

Molto introspettiva, pur essendo stata inserita nella categoria riflessioni secondo me la poesia traccia molto bene lo stato d'animo della poeta che ci dà con grande stile una versione personale della depressione, la quale coglie sempre più persone in questa moderna società tutta volta all'avere e non all'essere. molto bella scritta con parole graffianti come deve essere una poesia riguardante graffi dell'anima.

S
Sadness26 settembre 2011

Non potevo non soffermarmi su questi versi, ci convivo e mi sento tutta in questa poesia, e spesso non si ha neanche la forza di vagare tra la gente, anche se i primi a non capire sono proprio i parenti stretti, spesso ci si sente "alieno"; lettura molto intensa, sentita

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annuska romano26 settembre 2011

Molto bella, sentita e sofferta. A volte chi non è dentro non può capire la sofferenza e il dolore, molto difficile uscire dal tunnel. Un abbraccio!

Calogero Pettineo27 settembre 2011

Una chiusa che infonde una immane tristezza a conclusione di versi ove traspare una dolorosa solitudine.

mario calzolaro27 settembre 2011

drammaticamente bella; sempre delicata e coinvolgente questa autrice, genuina ed ispirata!