Poeta da strapazzo

A poetar io mi diletto
o forse è meglio dir
che mi limito a scarabocchiar
ciò che mi ribolle dentro il petto.
Che cavolo so io cosa mai sia
poetar con versi in metrica, rima o cadenza
nelle mie frasi di poesia pare via sia solo la parvenza.
E poi non so che ritmo usare
per il palato altrui poter deliziare.
Per dire ciò che sento non uso paroloni
ma frasi povere, umili e un po' così così
tanto che spesso e volentieri
la mia opera si becca una bella rossa P.
Che ci volete fare,
non ci posso fare un cazzo
sono solo un povero
poeta da strapazzo,
o meglio, se volete da serie C,
e così, anche se non voglio
molte mie poesie vanno dritte nel portfolio.
In questo caso non so cosa fare,
in quale categoria poterla collocare?
Salvo censura della redazione
potrei metterla nella ribellione,
anche nella satira ci potrebbe stare,
ma dopo un'attenta riflessione
io la ficco nell'introspezione.
©
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Commenti (1)
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Asociale26 settembre 2011
molto condivisa, perché questo pensiero lo sento anche mio ... mi è piaciuta
