E il giorno salutò la notte
lucia curiale
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Guardo assorta
il vaporoso spumeggiare delle nubi
e mi domando:
cosa non ho capito, io di te?
Come linea retta,
a passi pari,
segnavo la distanza
che ci univa.
E niente,
non una sola ombra
offuscava la tua memoria.
Che il cuore dettasse i movimenti,
che l'amara passione
stabilisse gli eventi,
non v'era dubbio.
Ma incerto era il domani...
Sì che d'improvviso
ne nacque una questione...
Può l'animo umano arrischiarsi
un simile impegno,
senza divincolarsi
da tutto ciò che è istinto?
Morsa finale,
stretta illusoria
e al tempo stesso soffocante
liberazione.
Così apparve nella conclusione.
Ed il giorno salutò la notte,
che timida e allampanata,
mi regalò un sogno...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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