Grammatica di un addio
radicedi64
133 poesie pubblicate
+ Segui

Immobile
sul pallido specchio di lago
che non restituisce riflessi.
Troppo rumore dentro,
troppo silenzio fuori.
Con un intero sciame di vespe negli occhi
a malapena riconosco,
tra le ombre
dei tuoi ganci divelti
sul muro dei ricordi,
la mia penombra.
Labile.
Resto seduta,
sul bordo di questo letto senza più timone.
Incastrata,
sullo scalmo che ha già lasciato andare
il vecchio remo
del mio inutile vogare,
imperfetto
nel modo
più che nel tempo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
radicedi64
bentrovati!!! sono enrica! nata a udine ma adottata dal calore denso del sud a taranto, in puglia, fino al mio quarto di secolo di vita ed in seguito dalla toscana più irriverente e intensa della sua livorno. qui ho trovato la mia dimensione perfetta di donna, madre, moglie, counselor e corista (storica!!!) dello "s
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
h
hy ju27 settembre 2011
Il tremante discorso di rimando al: "Così non può continuare". La risposta inespressa, solo pensata: perché formulata troppo in ritardo. Quando ormai ogni gesto è già stato compiuto. Mi piace l'incalzare, di queste scene, che vanno riunendosi in un unico singhiozzo, nel finale. Commovente.
