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Lunabionda Valentina Di Caro
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Giacché scoprì sorgente
scaturita per elargir
rugiada e brina
così come le notti i sogni
e gli incubi...
ai piedi tuoi io m'acquattai
silente...
e bevvi i sorsi
in attesa di scrosci
colmi come ceste
al mercato della vita
E chi mi vide
viandante o pellegrina
non osò sfiorarmi mai
tua ero e confermai
promesse lunghe
fra battiti d'eterno
Eressi un tempio
accanto al plenilunio
e ti adorai
nell'immanenza
custode del principio e fine
dell'unica ragione
d'esistenza
©
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Commenti (2)
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V
Vincenzo Iannarilli28 settembre 2011
chiunque tu sia... ho letto con piacere, il piacere di bere un qualcosa che ti sazia. bella.
Rita Stanzione28 settembre 2011
bella ode all'amore, opera ricca di sfumature eleganti, piaciutissima

