Chiamalo Amore
Quanta strada,
sotto questo suono di forte armonia
tra chi porta e chi conduce
da chi si chiama e dice luce.
Quanta aria passa sui giovani anni
e sui bianchi capelli,
nascosti a ingannare il tempo che va.
E lei ti aspetta,
non ad essere passeggero unico
di una strada che finisce,
non chiamarla certa,
ma lo sai dove conduce.
Quanta via, e quanta passione
ma tu chiamalo amore,
perché a volte piangi,
a volte...
maledici ciò che lasci,
e fai bestemmia per quel che taci,
e il tempo che va e alle spalle resta,
perché corri piu forte,
perché la strada è questa.
Lentamente svaniscono le care persone,
perdute sulle orme di questa passione.
Chiamalo amore,
quando spesso voli e sorridi,
più forte, piu veloce delle parole,
pensando a quanto poco durerà il sole.
E quando il freddo,
lenirà l'età del tuo tempo,
quando ci sarà sempre piu spesso,
chi sarà cagion di consigli
incapace di dare
il cattivo esempio,
non pensare a dove conduce,
non pensare al vento, al freddo
pensa a quanto sia speciale
la metà che conservi
che ti fa andare.
Lentamente passa,
e tu, germoglio, potevi contare
su chi pensavi che "PER SEMPRE",
fosse normale,
di chi chiami, non vedi e non t'appartiene
dietro ad un cancello, o di chi stà in catene.
E questa strada, senza confini,
che le pene e le gioie incrociano spesso,
non ti fermare, non ora,
nè oggi o domani,
tantomeno adesso
Non ti fermare, e non dir mai "fa lo stesso"
se lo chiami amore,
non ti è concesso.
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Commenti (1)
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Pino Penny2 ottobre 2011
con un altro titolo, la poesia mi piacerebbe molto... chiamalo amore mi sa di san remo... ma lo scritto ha spunti veramente notevoli... scrivine altre che le leggiamo...
