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Amore 12 novembre 2006 · lettura 2 min · 11847 letture

Al compleanno della nostra amica

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
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Fu lì che ti ho incontrata, correva l'anno... in casa della nostra amica, che festeggiava allora, come si usava, insieme ai suoi compagni, amici e conoscenti, giusto per passare delle ore in allegria. Tutti a casa di qualcuno per un Natale, oppure per un compleanno. E si ballava ore ed ore, mentre si coniugavano le nuove conoscenze. Anche l'amore fioriva... E tu c'eri, ma in realtà appartenevi a un altro. Io ti ho desiderata sin dal primo istante, eri lì sola, perché lui, di te assai più grande, era impegnato col lavoro e poi... a quelle feste lui ci si annoiava, sì... un lui, che poteva essere tuo nonno, e che ci fosse me lo hai detto dopo, quand'era troppo tardi. Gli occhi ti sorridevano. La tua parola era dolce e sensuale, da lasciarmi praticamente estasiato. Io ce l'avevo la ragazza, ma tu me ne cancellasti rapidamente il ricordo. Perché io... non vedevo che te, già t'amavo perso dietro una scia d'effluvi di bellezza e promesse come prima non ne avrei mai sapute immaginare. Tu, di certo, anima mia, non sei stata la donna della mia prima volta, ma la prima donna sì, di cui io perdutamente sia rimasto innamorato.
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Balugina, nell'inverno del ns. scontento, ancor la vampa di quei meravigliosi istanti d'un innamoramento, che visse per ben tre anni... e perdura, a balsamo dell'anima, tutte le volte che se ne avvivi il ricordo.

L'autore
Ferny Max Curzio
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Commenti (2)

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M
Marilena12 novembre 2006

Sono istanti che il tempo ha fermato affinche possiamo toccarli col pensiero per gioire del loro pregio. Fefè.. Mari

Cristina Khay14 novembre 2006

Questo e’ ilvero primo amore... il primo forte innamoramento... quello che ti fa perdere il senno... come ben traspare dal testo. La descrizione di questo primo incontro e’ molto accurata, nell’ambientazione, nella successione dei fatti e nelle emozioni... Il riverbero interno delle sensazioni percepite sfocia in un’ultima riflessione, una dichiarazione d’appartenenza che ancora riempie cuore e memoria... Bravo Fe’... molto dolce questa poesia... proprio come il primo amore. Cri