La siepe dell'incrocio
I miei passi
ridotti al silenzio
dei fari, rapidi ingressi
nella luce di un secondo.
Sarà qualche anno fa
che i ciottoli consumati
mi presero per mano.
Passano le sere,
le strade popolate
degli stessi volti al catrame,
segnali di una vita a folle.
C'era squallida pietra
dove recita quella siepe
sintetici copioni a me e a loro...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Paola Galli1 ottobre 2011
speciale e geniale come sempre! ben abbinata anche la musica!
V
Violeta C1 ottobre 2011
Le leggi della fisica servono all'uomo anche per scrivere versi di codesta intensità. Lirica apprezzata

