Questa era lei

Gioviale ricordare
la Signora del valzer viennese,
così l'ha chiamata il suo maestro
ballando per lei, ora che è lassu
e non ha pretese.
Gagliarda distesa
alla poca luce di una pista,
pronta al suo debutto
dove il suo spazio
conquista.
Estendersi copiosa
nei momenti strepitosi,
arriva al culmine nel donarsi
con eleganza fantasiosa.
Vigoroso è l'amore per il valzer
e la sua instancabile forza,
coesa da sostanze divine
era la sua grazia.
Coerente in un profilo
etico e morale nell'insieme,
dove il suo stile armonico
sfiorava la soglia del sublime.
Darei l'aria che respirar mi fa
così il suo cuore batterebbe ancora,
funesto quel vivere insieme
nessuno la ignora.
Vedo le sue scarpe
pronte che pattinar non fanno,
le luci la musica del valzer
l'ingresso non c'è più
non c'è il suo sorriso
non c'è l'affanno.
Pensare a Vienna
i suoi saloni ancora attendono,
speranza nel colmare il sogno
che le luci si riaccendano;
sogno che si può tramutare
in una nuova realtà,
non più con lei... trovasi
nell'aldilà.
©
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