Adesso lo so
Lunabionda Valentina Di Caro
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Non ho carte da giocare
prevede improvvisazione la follia
salta i preliminari del pudore
schiava non è della cortesia.
Mi giunse voce della mia pazzia
da un'anonima corrispondenza
col numero privato mi chiamò
mentre annaffiavo i tulipani.
E dir che il dubbio l'avevo sempre avuto
la presunzione di essere geniale
ma mi commossi quando mi guardò
mi accarezzò i capelli con le mani
"Sei nata il giorno che il sole si tuffò
nel mare cupo della nostalgia
non temere è un dono franco il tuo
lasciati andare e non fuggire via"
A lei mi abbandonai da precipizio
ignara del destino ammaliatore
convivo adesso col mio specchio
e pazza resto fino all'imbrunire
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