Ossa stanche porcellane incrinate
fabio brogini
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Sono stanco delle mie ossa
alla sera
tradiscono le mie ambizioni
strascico nel suono
del non passo
il peso
logorato impunemente
mi accorgo
che fingo
ai tuoi occhi
ma al buio
solo
mi getto nel vuoto
non ambisco a volare
oggi
sono stanco
di me.
Porcellane incrinate
dai tempi
racchiudono
ai miei occhi
racconti
sistemate in fila, brillano
riflettono
luce e il tuo volto
il tuo tè
era unico
solo aloni
nella tazza rimangono
incrinato lo spazio
provo a piegarlo
cercando
la tua porta
e la colla.
©
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L'autore
fabio brogini
Commenti (1)
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EnzoL2 ottobre 2011
un testo che trovo originale per metafore e messaggio... molta amarezza in questi versi dove si evince una stanchezza d'animo che brancola... alla ricerca del volto amato... molto apprezzato lo stile

