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Fantasia 2 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2535 letture

Il mattoscuro

omissam 412 poesie pubblicate
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Sempre vigile occhi funesti il mattoscuro vaga per strade senza svolte. Calza solo due scarpe sinistre, il mattoscuro. Sostiene che così riconosce sempre la destra e non perde la strada di casa. Mangia solo ranocchie stagionate beve acqua piovente predice catastrofi incombenti. E' deriso, il mattoscuro. La gente, fannullonamarosa, gli tira sassi piccoli e taglienti... lui corre via trascinando il suo terrore in qualche angolo di luce riflessa. Piange urlando frasi di una vecchia romanza, il mattoscuro. Conosce solo quello. La madre, nuda rifiutata, la cantava sempre... si, lei mi sorrideva sempre carezzava i miei dolori pazzi, pensa il mattoscuro... vive in un arcobaleno gli scongiurò un prete centenario, una volta. Fa zompi da cavallo malsano, il mattoscuro. Piroetta frenetico alzando gionocchia al cielo. La sua danza della pioggia, dice... fa che piova fa che piova, grida... dopo, forse, arcobalenerà... e se guardo bene in mezzo a quei colori viventi potrei vedere mamma che mi sorride, ancora... e fugge via, con due scarpe destre in mano...
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lui, il mattoscuro, vive in un mondo tutto suo... loro, la gente, in uno che non è il loro...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (12)

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Aldo Bilato2 ottobre 2011

hai un detonatore nel cervello che, quando s'innesca, esplode cose come questa... piaciutissima!...

Grazia Bianco2 ottobre 2011

In effetti sei una forza della natura... stupefacente!

P
Paolo Morganti2 ottobre 2011

Ma come si fa a non essere attratti dall'originalità di Omissam, dalla sua genialità e dalla sua immensa cultura, debbo sinceramente dire che a volte mi trovo in difficoltà per decodificare il suo unico e magnifico modo di esporre tematiche importanti ma anche se a volte resto in piacevoli ambasce vengo ripetutamente colpito dalle sue poesie per niente banali per niente uguali a nessun altra quindi concludo dicendo che il maestro è unico e raro nel suo poetare.

Angela Fragiacomo2 ottobre 2011

La sa lunga il mattoscuro... e mi sta gran simpatico, e sua mamma pure ... e poi io sostengo che siamo arcobaleni... mai bianchi mai neri... e loro, il mattoscuro e sua mamma, ci sono nati, in un arcobaleno... Adorabile verseggiare in cui "vedo", come da una finestra su questo mondo di personaggi, veri più del vero... reali più del reale... in faccia a chi si crede vero e reale... E sì, la sa lunga il mattoscuro... e sua mamma sorride... ché non l'ha corretto a divenire mercenario e replicante... lo ha lasciato là con due scarpe sinistre... ed i suoi occhi a scrutarci... noi altri, sani... Apprezzatissima, lirica che non tradisce e non smentisce stile e sentimento dell'Autore, acuto e penetrante

EnzoL2 ottobre 2011

sulla lirica posso solo dire che apprezzo ogni singolo verso, ma mi soffermo sulla bravura di questo autore che riesce sempre attraverso l'invenzione di personaggi quasi fiabeschi a districare notevoli componimenti con tematiche complesse... oggi abbiamo il 'Mattoscuro' sono curioso di vedere domani chi ci sarà! grande

Fiammetta Campione2 ottobre 2011

Questo è un tema che da sempre attira la mia attenzione, se ci guardiamo intorno togliendo il velo dagli occhi, chiedendoci cosa è 'normale' beh, difficile dare una risposta. L'originalità coniugata alla bravura nel trasmettere messaggi profondi fa di questo Autore una voce fuori dal coro, che leggo sempre con interesse e simpatia

elisabetta tegas2 ottobre 2011

Originale e geniale questo autore che riesce a trasmettere messaggi profondi. Unico nel suo poetare. Segnalo e conservo

h
hy ju2 ottobre 2011

Le due scarpe destre... sono per il mattochiaro, che piange perché vuol la neve, vuol la neve, che dopo la neve forse primavererà. Il mattochiaro salta la sua danza della neve su un piede solo: il giorno pari il destro, il giorno dispari il sinistro, la sua danza della neve a giugno...

Rita Stanzione3 ottobre 2011

me lo figuro il mattoscuro che fugge via con due scarpe destre in mano... potere dei versi, amplificato nell'autore massimomissam...

iezzi giampiero3 ottobre 2011

...è strana la vita per chi s'offre e soffre- chi vive e vegeta- chi tenta la fortuna e non c'è l'ha ...mai -chi sente e ascolta- chi scrive parole e capisce con i suoi pensieri- chi ruba e rimane fregato- chi ha fame e ha pure sete- chi è malato e s'accetta la vita- chi è mal'alato e accetta la vita- chi è e non è . Non voglio essere tedioso in eterno vorrei vivere xanni 100% bella vita per me! insieme a chi vuole e a chi se lo merita.

m
mfm Luigi Mancini3 ottobre 2011

Davvero estasiato da questo formidabile autore. Riesce sempre a stupire parlando di fatti e personaggi che fantasticamente arrivano reali più del vero che crediamo vero. Magni- FICO!

Chiaro- scuro... va sembre bene... a fasi alterne o contemporaneamente!