Ricordando Pavese
Angelo Michele Cozza
240 poesie pubblicate
+ Segui
Del difficile mestiere di vivere
come te, poco e male appresi:
spezzare il cerchio della solitudine
oltre l’ozio guardare la luna e i falò
appieno comunicare con gli altri
scovare una fida compagna
foggiare amore e illusioni
emergere da un torbido domani
precluse attività io le riconobbi:
goffo, tutto mal intesi negli anni.
Tu forse più di me sapesti
che se ben interiorizzati e seguiti
(assecondandone il ritmo)
soffrire diventa meno caro
e l’esistere si fa desiderio continuo
che vuoi appieno godere.
All’alba, all’invito degli eventi
sorridendo al sole che ti guarda
ti persuadi ad andare per il mondo:
un viluppo poi segue volubile
frana si sfrangia e smentisce
quanto strepitante avevi creduto.
Se vieni ai ferri corti con la vita
bisogna che raschi con perizia
la pruina delle illusorie apparenze
per trovare un senso a quanto ti accade
e metterne in luce la vera sostanza:
il significato supertemporale
il rinveniente che non si racconta
il pathos sgusciante che non si descrive
l’esaustivo che giustifichi e plachi
una vita febbrile scondita e rapinosa.
Ammettiamolo pure senza sforzo:
bisogna ben conservare la speranza
e attizzare l’abitudine di illudersi
non irrigidire l’elasticità istintiva
se vogliamo con gusto sopravvivere
se non vogliamo già stenderci
stanchi, consapevoli e più lucidi,
nella fossa tombale del nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca12 novembre 2006
Bellissima e nuova rispetto agli usuali scritti, anche a me piace Pavese,
