sospeso tra cielo e terra
Alle apparenze
Faccio sorriso.
Prego intensamente di salire
In alto coi desideri.
Gosccia dopo goccia vedo una nuvola
Avere parvenza statica,
allora tenebra l’ansia,
Come una caliptra,
si inchina a me ed ostruisce in parte,
l’essere congiunti al mondo.
Madre è la mia terra,mi richiama al suolo,
mi offre il seno,
mi alleggerisce al peso delle intemperie.
Osservo.
Una fiumana di mani
Saluta la mia voce
E sparge semi per piante neonate,
ove appena cresciute faranno pendi’o.
Ma io,
se invano al cielo alzai lo spirito,
fu per amore.
Cosi’ mi illusi di venirti accanto
E di accarezzare
Il caldo anche di inverno.
Cosi’ credetti
Di aver vinto
Soffiando l’eco
Di ogni fervida speranza.
©
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