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Riflessioni 3 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1629 letture

Ti lascio

Vilma 129 poesie pubblicate
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Schegge impazzite, scintille di fuoco che guizzano e rimbalzano, bruciando tutto ciò che toccano -le parole- Antichi sogni sinfonia di sorrisi persi, ricordi di una mano tesa carezza fra le persiane socchiuse. Parole incatenate fra le righe, lama tagliente agli occhi leggerle. Schiaccio immagini che si vogliono formare nella mente, mormorio di parole che franano ad una ad una. Acqua solo acqua ... in cerca di fessura a farsi strada attraverso ogni punto debole, scivola su foglio immacolato a disegnare strani arabeschi incolori. Non so più come difendermi da me stessa. Ti lascio - Poesia - ma continuerò ad amarti in silenzio
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L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

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Commenti (6)

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alessio carlini3 ottobre 2011

la poesia, come in questo caso, è voce! Voce interiore che canta e produce suoni e sentori che mai sono e saranno e/o resteranno indifferenti una volta acceso il meccanismo per riuscire a percepirli... un contenuto amaro e allo stesso tempo rispettato...

EnzoL3 ottobre 2011

non sono d'accordo sul solo acqua... spesso ti seguo e ti leggo e fidati i tuoi versi tutto possono sembrare meno che acqua incolore e insapore... ma detto quella che è la mia personale posizione... di tanto in tanto serve una pausa... e spesso ci si sente svuotati... non c'è più fuoco... ti capisco... mi piace come hai scritto di non voler scrivere... e lascio come sempre la mia ammirazione

Genta3 ottobre 2011

La poesia è dentro di te. Rileggere la propria tristezza a volte fa rivivere il dolore. Una pausa serve... spero solo che sia più breve possibile. Un abbraccio

Silvia De Angelis3 ottobre 2011

Momenti inquieti in cui tutto appare insipido e immerso in uno stato di inedia che sembra farci soccombere... ma dopo un periodo di pausa, si riprendono le attività di sempre, con maggior lena e nuove idee... Poesia molto apprezzata

Sara Acireale4 ottobre 2011

E perché Vilma se scrivi versi stupendi che entrano nel cuore? Dai... spero sia soltanto una breve pausa e poi ci farai ancora dono dei tuoi versi. Dai... voglio ANCORA LEGGERE LE TUE POESIE

Angela Fragiacomo17 ottobre 2011

Si dice che il nemico che non riesci a vincere, è meglio farselo amico... Non ci si difende da sé stessi... meglio conoscersi... e quale grande opportunità migliore di quell'acqua che defluisce... deve defluire... o si rischia ch'imputridisca dentro... Talvolta però il peso è troppo ed occorre prepararsi a sostenerlo... Poesia molto molto sentita e compresa, in quel sentimento ch'è nostro, quello sconcerto che a volte prende quando sentiamo premere con troppa forza da dentro, cose, che vogliono uscire... senza permesso... Piaciutissima davvero