E se mai quel grano di pazzia, fosse di geni ereditata?

Commenti (7)
Particolare questa considerazione che l'autrice fa stilando questi corposi versi, considerazioni che ci si trova spesso a fare magari quando i risultati nella controparte, in terzi, non sono quelli che ci aspettavamo ... .autrice molto apprezzata
Un poetare intenso, posato su particolari riflessioni, in cui attendere la dovuta attenzione per perdersi in pensieri profondi... Poesia molto apprezzata per lo stile e il contenuto
intensa e sagace questa poesia... spesso tutto quello che sfugge alla norma si etichetta, non a caso tanti Geni sono stati etichettati come folli... l'uomo purtroppo limitativo tende a vivere in branco... molto molto bella, la ritmica dei versi e la chiusa con un unico verso... ps: azzeccata anche la musica che da al tutto una certa frenesia!
Fino in fondo con consapevolezza e tante belle sfumature. Bella.
Verseggiare che fà uso di un'elegante metafora... Tecnicamente ineccepibile... Brava come sempre...
versi che colpiscono per la tematica e per l'eleganza dei versi!
Non è facile entrare nella mente umana, ma di sicuro non dobbiamo lasciarci intimorire da un punto interrogativo che (come si suol dire) non ha né arte né parte – proseguire il nostro cammino è un diritto da non far sfuggire, qualunque sia il traguardo imposto – liberandoci da pregiudizi che fanno solo del male e con i quali è bene combattere sino all’estremo. Santi geni che ritornano ad oltranza, quasi un voler scaricare quello che rode dentro. Purtroppo il diverso ha sempre fatto paura – essere forti non è semplice.





