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Satira 4 ottobre 2011 · lettura 1 min · 5012 letture

Smemorato

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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Per evitar la noia che in quel lasso mi eludeva a caso lessi una poesia, prima che la mente si addormentava. Assopito e quasi svogliato misi il dito sul rigo e ho iniziato. Il suo iniziare di lettura, subito di sveglia mi diede levatura. Che meraviglia! che poesia, avverto brividi in pelle e dico: caspita, quasi assomiglia alla mia. Mi eliso dimenando la lingua umida di piacere, inghiotto il respiro divoro le rime, esclamo! oddio che meraviglia, è sublime. Attenuo andatura di lettura mi si annebbiano gli occhi per la gioia era andata via la noia con quella splendida poetica stesura. Ancheggio assopisco e assaporo e bellissima ed è più preziosa dell'oro. Alla fine d'essa, mi vien da dire che meraviglia che poesia cosi deliziato, vado l'autore a scoprire. Mi ammoscio scoprendo, era la mia.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (13)

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carla composto4 ottobre 2011

originale Michele... scrivi con il cuore, di getto ... solo dopo rileggendo ti accorgi dei capolavori che ci regali complimenti

Alessio Falaschi4 ottobre 2011

michele stavolta te lo meriti un commento... tu che commenti tanto... ne avevo lette alcune prima... ma questa è satira... autoironica... la dura vita del commentatore... "disgrecava" spero sia un neologismo che rientrerebbe benissimo nel senso dissacrante (distruggere la grecità)...lo stesso per "eccheggio" quasi un incrocio tra echeggio e boccheggio... e il finale ... "ammosciarsi a defunto" ... quasi un voluto controsenso... infatti il defunto si irrigidisce (rigor mortis)... insomma stupenda bellissima splendida autosatira!

Sara Acireale4 ottobre 2011

Autoironica un vero capolavoro. Leggere una poesia... deliziarsi di essa e alla fine scoprire che era la tua. Complimenti Michele... una bella poesia.

g

Il Poeta inquadra i Suoi versi nel cassetto della satira... forse quanto descritto non è lontano dalla realtà e non frutto della immaginazione poetica... quanti poeti o non presi dal furore creativo sublime o mediocre... est deus in nobis agitante calescimus illo ...a distanza di tempo riscriverebbero le stesse cose? solo se non spontanea... studiata... artefatta, quindi non poesia, fissa rimane nella memoria e fissa per dire questa " non poesia" è mia... questo senza nulla togliere a chi conosce a memoria i suoi versi nel tempo...

t
tiziana rosella4 ottobre 2011

e che dire bellissima e poi emozionarsi e accorgersi che la poesia era della persona che la sta leggendo... un titolo azzeccato "smemorato"...Comunque regali sempre una grande emozione. un caro saluto poeta!

DonnaFPgreeneyed4 ottobre 2011

Credo sia l'effetto di chi scrive con il cuore, travolto dalle emozioni. Il tempo passa, i ricordi sbiadiscono ma, le sensazioni trascritte risvegliano mente e cuore. Certo a volte ci si stupisce ...di se stessi. "E le lettere d'amore, le lettere d'amore fanno solo ridere..." dice Pessoa e, su questa traccia, una nota canzone di Vecchioni.

Silvia De Angelis4 ottobre 2011

A volte la distrazione e il sonno incipiente ci giocano strani scherzi... al punto tale che ci sfugge il nome del suo autore ... che conosciamo alla perfezione... Poesia piaciutissima

f
filiberto4 ottobre 2011

Una sottile ironia per rivendicare la bellezza e la grazia delle proprie poesie. Caraggio più che giustificato perché le poesie dell'autore sono veramente belle e nell'apparente semplicità sono profondamente didascaliche. Veramente bravo. Complimenti.

P
Paolo Morganti4 ottobre 2011

Splendido, splendido... ma che mi combini? ora sto qui a lacrimare dalle risate o mamma mia non ce la faccio più dalle risate ma sei proprio un geniaccio, forte mi hai dato allegria e ancora rido ahahahahahah sei un mito Splendido che inventiva poesia proprio bella da conservare con segnalibri.

C

incredibile l'ironia usata, si rivela l'autore squisito in questi raggianti versi che fanno sorridere donando buon umore, splendido di nome e di fatto

Berta Biagini4 ottobre 2011

Difficile trovare parole onde far comprendere quanto l'autore in questi versi vuol comunicare – la loro spontaneità, la loro imprevedibilità raggiunge un livello nel quale non ci resta che prestare attenzione sino a raggiungere la parte finale con un sorriso ironico. Piaciutissima.

Idalgo Visconti5 ottobre 2011

Un triplice bravo...!! per la poesia che hai scritto, per quella che hai letto e l'originalità che hai dimostrato... Hai reso simpaticissimo anche un gesto che solitamente rimane fastidioso... quello di auto- incensarsi... ahahahah... ... Complimenti

rosanna gazzaniga5 ottobre 2011

Letta in un crescendo di curiosità! Finale non scontato. Poesia originale, versi molto musicali!