Scrivo la vita
Incendia il bellamore, io ne scrivo.
Si mutano gli armadi e le stagioni,
fischietta un merlo sul ramo d'ulivo,
si muove la città con i suoi suoni.
Un temporale mette in fuga il mondo,
piange un bambino, un altro si diverte
immagazzino storie a tuttotondo,
la mano poi su carta le converte.
Gli occhi di lei impressi nel dolore
meritano di esser raccontati
tanti minuti dentro a tante ore
dentro a giorni dal tempo masticati.
Completa il quadro la mia fantasia
a imbellettare spazi e situazioni
non guasta mai un tocco di magia
parole in libertà come aquiloni.
Scrivo anche per chi era e non è più
ci penso e ancora l'anima mi duole
senza di loro il cielo è meno blu,
io lo pennellerò di vivide parole.
©
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