Figlio
Mostrami quegli occhi trasparenti
come orizzonti lontani, illuminati dai sogni,
abitati da fate e principi che ti rassicuravano il domani.
Perle giorno e notte, bagnate dal tormentato percepire
che forse sarebbe stato faticoso ed avresti potuto soffrire.
Vorrei donarti bambole, regni... Immensi spazi ed immensi tesori,
ma dal mio umile semplice cuore,
posso solo donarti il mio fragile, silenzioso amore.
A cosa servono grandi rose se triste non le cogli,
se occhi opachi annebbiano il guardare
e offuscano il futuro ed ogni faticoso desiderare!
Io li voglio cerulei come li ricordo, ma tu alza lo sguardo
e aggrappati a me come allora.
Ora fragile non posso soddisfare... mentre allora,
bastava una poppata per poterti rassicurare!
Dentro ad ogni mamma si cela un cuore,
nell'animo di ogni essere, una ricerca d'amore.
Il tuo sole ricomincerà ad accarezzarti il viso,
tu chiamalo, regalandogli un fiducioso sorriso.
Guardati... spento tesoro, credimi,
luccichi prepotentemente più dell'oro.
Come matita sul foglio della vita,
lascerai una grande traccia: la tua anima pulita.
©
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