Amo
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Amo financo la Morte.
Quel salto nel vuoto d'un silenzio
quell'incertezza nella voce della fantasia
quei sentieri invisibili
che non portano da nessuna parte.
Eppur sono infiniti e senza ritorno.
Amo quel buio
che la vita stinge di colori effimeri e vitali
in corolle che si sfogliano al vento degli anni
ove i giorni sono pulviscolo di sole
nel raggio obliquo della sera.
Tra i sospiri incerti della carne
nell'incedere lento oltre la siepe
quel riverbero che ancora ci possiede
quando sono andate via
le pire incandescenti dell'illusione.
A sera sull'orlo del tramonto
sul filo teso d'un emozione
a bere gocce di luce dall'ombra
che avanza frantumando i sassi
e anche le acque dei pensieri.
Quando spremi il succo in un bicchiere
e tutta, tutta la vita ci sta dentro
e neanche tanto stretta.
Trabocca solo il dolore
ma quello non sporca le tavole imbandite dall'ipocrisia.
Non lascia tracce tra le briciole dei banchetti festosi.
Eppur mi morde le visceri
quel boccone che non ho mangiato.
Eppur mi toglie luce quell'ombra sottile
che s'allunga nei meriggi estivi
e solca i passi disegnati
sui calendari dei minuti
lunghi più dei giorni, più degli anni.
E sparsi trovo i fogli stracciati
d'un'infanzia abbandonata
tra i fili d'erba e i sassi.
E non ho paura della notte
che fredda s'appresta a regolarmi il fiato.
Tra coltri infinite di solitudine sommessa
provo l'attonita attesa
del germoglio aggrappato ai rami
e dei rami aggrappati alle radici
nel turbine della tempesta.
Sento come un freddo dentro
in quell'incedere lento della sera
in quel vento che mi torna indietro ogni respiro.
Quel peso esagerato d'ogni passo
posato sopra orme già segnate.
L'aprire quelle porte ormai sprangate
per trovare verità tarlate
tra le muffe dei ricordi.
E sento la fatica del proseguire
che tracima oltre la soglia dell'ardire.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Lorenzo Crocetti5 ottobre 2011
Chissà chi è questo "sconosciuto" autore (o autrice), almeno fino a mezzanotte. Chiunque sia, anche se in passato avesse detto male di me, egualmente dico che questa è una bellissima poesia, che onora il sito che la ospita, specie tenuto conto (e ripeto) di quel che passa il convento!
DonnaFPgreeneyed5 ottobre 2011
Una lirica profonda, che non lascia spazio alla fantasia, ben costruita, appassionata, sincera. Molto apprezzata, veramente una lettura intensa. Complimenti!
Splendido Leotta Michele5 ottobre 2011
sono emozionato, leggo il meraviglioso e lo dipingo nel cuore POETA O POETESSA CHE SIA, esalta un dire che dovizia il cuore, per la splendida stesura e per le magnifiche parole... POESIA SENTITA E MERAVIGLIOSAMENTE BELLA... COMPLIMENTISSIMI



