Disamistade
Ho un coltello infuocato
sul fianco sinistro
che fiacca le membra
insiste e poi spinge
ho un coltello infuocato
che fiacca e respinge
sul fianco sinistro
infinge e trafigge
il rosso coltello.
Il rosso dilaga ombroso
ruscello danzante infecondo
si spengono i flauti
si tace la danza
le cetre sui rami
si affila la spada
solo pianti d'infanti
solo neri contorni
sulle lugubri rive
solo corpi giacenti.
Ho un coltello infuocato
e un pallido viso
accenna sorpreso
un addio inatteso
come stormi d'ucelli
nel gelato mattino
come semplici addii
di oggetti smarriti
Un rosso coltello
insipido banale
non mortale
ma urlante spavaldo
parole mute di brune camicie
di squadre gagliarde
e stivali scattanti
addosso all'ignaro
compagno.
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