Verità
E' nella stanza buia
che sento vibrar le foglie morte
in un falsetto
che scende poi
a ritrovar l'profondo
e sfiora il negare all'emozione
Arriva da lontano
questo suono della vita
nel vuoto a chiamar l'coraggio
in strette al cuore testimone
Oh verita!
Di quale spada tu dissangui
Tu
che non hai scritto mai
dell'etica nell'infinito
Sulla bocca
d'eterno dolce miele
va a sfamarsi l'ape
vibrando il pungiglione
Questo è condanna
e io porgea il viso mio al temporale
che l'ululare non era alla mia luna
Ferma nell'eco di ritmi elettronici
danzando sulle punte della follia
Io ti cercai
Oh verita!
In quale fiume scorre la tua voce
che in questo cerchio
s'apre nell'immenso
Ed è silenzio
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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