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Introspezione 8 ottobre 2011 · lettura 2 min · 2756 letture

Eutanasia di un sogno

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Con le lacrime agli occhi ho deciso, stacco la spina e lo lascio morire anche questo è amore, ma solo per chi lo sa capire è stanco, vecchio e si è ammalato di nostalgia il tempo passa imprigionandolo nella poesia e gli anni imbiancano le speranze silenziose il mio giardino è privo di rose. Eutanasia di un sogno oramai morente solo come un passante fra la gente indifeso e senza forze, privo di vitalità confuso nei silenzi di chi non parlerà come il risveglio di un mattino piovoso dove lui non arriva, io non oso. Eutanasia di un sogno privo di sorrisi un viso mescolato a tanti visi anonimo e senza pretese, vagabondo di se mescolato nei mai e perso nei se come uno straccio, rabberciato e rattopato quasi dismesso, abbandonato. Eutanasia di un sogno alle soglie dell'alba come una prova incolore, quasi scialba si rintana nei rimorsi e vive di rimpianti un paradiso privo di santi e nel suo grosso perché si perde ancora prigioniero dei minuti che portano l'ora. Eutanasia di un sogno vecchio e stanco oramai quasi come una spina nel fianco senza più entusiasmo e senza futuro non più padrone, solo ed insicuro instabile e senza allegria si rigira senza meta nell'ennesima poesia.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (1)

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Annamaria Barone8 ottobre 2011

A volte viviamo di un sogno, riempie ogni nostro pensiero, guida i nostri passi energia e coraggio, lotte e speranze a coltivarlo, nutrirlo, inseguirlo. Ma non è di un sogno così che ci racconta l'autore, questo è sogno che oramai è diventato pallida ombra penombra ed odore di polvere... cos'è accaduto? quando ha cominciato a sbiadire? Quando si è spento? Ho letto con infinita partecipazione, e tanta tristezza, perché spesso aprendo il cassetto dei sogni troviamo solo cenere, quasi come un bocciolo di rosa essiccato che preso tra le dita si sbriciola e non lascia alcuna traccia. poesia introspettiva di una dolcezza infinita, di grande rimpianto di resa. Poesia che entra e colpisce direttamente il cuore. Bellissima