La terra Trema
Gabriella Afa
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La terra si muove all'improvviso...
Attonite urla di terrore
lacerano l'aria.
Rumori di distruzione
inghiottono i ricordi di una vita
perduti tra polvere e sangue.
Nel silenzio mortale
agonia di lamenti
a sperar di rivedere il cielo.
Fantocci immobili nel dolore
impotenti, spogliati
davanti al ghigno crudele della natura
che senza ragione
riprende tutto
lasciando solo polvere.
Tutto sempre in bilico
l'oggi è qui
il domani non più.
Non ci sono più muri
né strade
solo pietre su pietre
dove il pianto si disperde.
Eppure in questo assurdo dolore
dimentichi chi sei
guardi il viso contorto
del tuo fratello affianco
che piange senza lacrime...
e allunghi la mano pietosa
per dirgli muto:
ci sono, eccomi!
E l'Aquila volerà di nuovo
prima o poi
alta maestosa fiera
gridando al cielo il dolore dei suoi figli.
©
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L'autore
Gabriella Afa
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita9 ottobre 2011
bella poesia condivisa in pieno, ho vissuto il terremoto nel 97 in umbria, sono stata x 2 anni sul container, oggi a 14 anni di distanza ancora v'è la ricostruzione, solo 10 giorni fa si è riaperto il comune, sentita poesia, complimenti
