Sottile ironica pazzia

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (2)
Sono certo che l'interpretazione che darò di questa poesia sarà del tutto errata, ma succede... mi sembra di trovare la chiave nella "mensa a cui non sei invitato": mi si forma un'immagine simile ad un'opulenta cena di Trimalcione, in cui però tutto ciò che è a tavola ha la consistenza dell'aria e tutti gli invitati non sono che ologrammi del padrone di casa. Un distratto "io" che non sa chi sia ne tantomeno chi ha invitato..."semplice più semplice più...", forse è tutto più esplicito di quanto voglia apparire e il dubbio che "persiste" mi suona in gran parte come un autocompiacimento, un idiota che si crogioli nell'esserlo per il solo gusto di continuare la farsa! so che questa lettura è frutto della mia mente malata, ma questo ci vedo...
Il significato c'è ed anche intrigante. Basta rileggerla e soffermarsi tra le righe: anche quelle non sono lì per caso!


