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Amicizia 9 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1649 letture

La penna e il pennacchio

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Se, per necessità di vivacchiare, si passano le ore nell'aia a picchiar duro quel povero pulcioso cane allora il tempo è quasi al calar del sole dove la notte si beve quel poco di chiarore. tuffati i giorni lieti nel mare dell'oblio un tirar di somme e fare conti è d'uopo e se ci si accorge che tutti i minuti e le ore cosi come i giorni li abbiam scialacquati allora il conto in rosso ci fa vergognare. Avanti fieri senza esser smossi da venticelli che rinfrescano la mente carezzano la pelle ma non danno brividi anzi sono solo orpelli mentre l'eccellente animo ha l'arme in resta e non dà lezioni ma ad amar esso s'appresta. Ed io capisco, e voi, malgrado vostro, malgrado mio, ho la penna nera e 'l pennacchio e solo questo recherò al buon Dio.
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Commenti (7)

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accontantarsi di vivere... non è vivere la vita, ma spesso ci si accontenta... un caro saluto!

Sara Acireale9 ottobre 2011

Accontentarsi... di poco... quando nel passato forse si è avuto di più. Non capisco bene il senso di questa lirica che mi sembra di rassegnazione... ma leggendo l'ultima strofa si avverte un soffio di grande speranza. La conservo per rileggerla... voglio capire qualcosa di più di questi versi...

EnzoL9 ottobre 2011

non è mai troppo tardi per riprendersi il proprio tempo... in un epoca come questa di tempo se ne brucia e parecchio... passiamo spesso le giornate (almeno io) chiusi in ermetiche atmosfere imposte... e il tempo passa rapido... brucia a pezzi tutta la nostra dovuta estasi naturale... bella lirica e il messaggio ... grande anima e grandi riflessioni

C

una poesia che trattengo, fiocco, mi servirà, perla di saggezza,

Luigi Arcopinto9 ottobre 2011

Wow! Non mi vengono altre parole per commentare questa meraviglia poetica... Infiocchetto e porto a casa, riflettendo... Complimenti!

DonnaFPgreeneyed10 ottobre 2011

Interpreto questa lirica come paterno monito a non sperperare il tempo, la vita ma a valorizzarla. Se poi, ci si è persi, in un bicchier d'acqua, balzelli o orpelli, è bene fare il punto della situazione e proseguir rimediando. Così mi par di capire ma, come sempre, potrei sbagliare. Non me ne voglia l'Autore.

Angela Fragiacomo10 ottobre 2011

e non è poco! la parola, il verbo, il verso... scripta manent... non dimentichiamocelo, e se abbiamo testimonianza del passato, è perché altri prima di noi, hanno pensato di lasciarci le loro parole, i loro occhi hanno visto per noi, le loro orecchie hanno udito per noi, e ci hanno fatto il dono di lasciarci i loro sentimenti, sui libri... no, non è affatto poco, accingersi a scrivere e tanto più se lo si fa con un distacco oggettivo, tirando le somme, senza per questo lasciarsi abbindolare dal disfattismo... lirica fulminante, apprezzata in ogni singolo verso, nella capacità sublime dell'Autore, di lasciar entrare il lettore dall'ingresso principale, nel cuore del suo sentire