La penna e il pennacchio

Commenti (7)
accontantarsi di vivere... non è vivere la vita, ma spesso ci si accontenta... un caro saluto!
Accontentarsi... di poco... quando nel passato forse si è avuto di più. Non capisco bene il senso di questa lirica che mi sembra di rassegnazione... ma leggendo l'ultima strofa si avverte un soffio di grande speranza. La conservo per rileggerla... voglio capire qualcosa di più di questi versi...
non è mai troppo tardi per riprendersi il proprio tempo... in un epoca come questa di tempo se ne brucia e parecchio... passiamo spesso le giornate (almeno io) chiusi in ermetiche atmosfere imposte... e il tempo passa rapido... brucia a pezzi tutta la nostra dovuta estasi naturale... bella lirica e il messaggio ... grande anima e grandi riflessioni
una poesia che trattengo, fiocco, mi servirà, perla di saggezza,
Wow! Non mi vengono altre parole per commentare questa meraviglia poetica... Infiocchetto e porto a casa, riflettendo... Complimenti!
Interpreto questa lirica come paterno monito a non sperperare il tempo, la vita ma a valorizzarla. Se poi, ci si è persi, in un bicchier d'acqua, balzelli o orpelli, è bene fare il punto della situazione e proseguir rimediando. Così mi par di capire ma, come sempre, potrei sbagliare. Non me ne voglia l'Autore.
e non è poco! la parola, il verbo, il verso... scripta manent... non dimentichiamocelo, e se abbiamo testimonianza del passato, è perché altri prima di noi, hanno pensato di lasciarci le loro parole, i loro occhi hanno visto per noi, le loro orecchie hanno udito per noi, e ci hanno fatto il dono di lasciarci i loro sentimenti, sui libri... no, non è affatto poco, accingersi a scrivere e tanto più se lo si fa con un distacco oggettivo, tirando le somme, senza per questo lasciarsi abbindolare dal disfattismo... lirica fulminante, apprezzata in ogni singolo verso, nella capacità sublime dell'Autore, di lasciar entrare il lettore dall'ingresso principale, nel cuore del suo sentire





