Eco fra le brume
Poi bianco e viola
il cielo sordo alla sua legge.
Pensieri in terra straniera,
lì fra le brume d'ottobre
dove cieca diviene
la grandine in strada.
Altri portici saranno calma aurora
di questa notte fraudolenta.
Le folate funambole,
infette nell'interstizio
di promenades per occhi,
senza altre città da sognare.
Cado e devio verso te
che non conosco,
estranea affolli la mia domenica.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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