Angoli di Mondo dimenticati
Muro scalcinato
che qui un angolo formi,
e ti tingi di tenui colori
sul far dell'alba.
Vecchio e dimenticato
ti godi il fiorire del giorno,
ricco di mille sfumature di vita.
Posi la mano sulla sua testolina,
madre,
al cui amore nessuno è pari,
mentre lui si scalda con un sorso di latte.
Sistemi il tuo tesoro pescato,
ancora intriso di guizzi di vita,
venditore dei frutti del mare,
illuminato dall'alone soffuso di una lampadina,
con attenzione quasi paterna.
Scorre d'un tratto una saracinesca arrugginita
lasciando intravedere banconi colmi di pane,
e subito fugge fuori il dolce profumo
tra i vicoli ancora freddi al mattino.
Passeggia ondeggiando un cane vagabondo
che appena svegliato ricerca cibo in dono,
vicino a quel bar nascosto
avvolto dall'aroma del caffè caldo.
Tutto questo osservi vecchio muro,
da anni:
semplice e monotona vita,
scandita da gesti che si perdono nel tempo.
Qui fra angoli di mondo dimenticati;
qui fra gente che senza saper chi sono
mi regala un gratuito sorriso
alla prima luce della mia giornata.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!