In un giorno d'autunno
Mimmo Mariano
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Luce soffusa nel chiarore delle tue pupille nude
e palpebre come sipari che chiudendosi annunciano
l'abbandono dei nostri corpi, l'aprirsi del tuo mondo al mio
e come milioni di foglie colorate che salutano l'estate
volano al mio possente soffio le vesti che coprono oltre
ragione un corpo che non è più solo tuo.
Sarò l'autunno di questa breve stagione
inebriata dal profumo del tuo corpo che si abbandona
dolcemente alle mie braccia ed incantevole è il vederti
cadere trascinandomi nel tuo turbine di sana passione.
Madida pelle vellutata in perle di libidine schioccano
al passare delle mie labbra ed il brivido prende forma
sotto la pelle tirata in un amplesso senza forma
che dilata i pori, schiude le profonde labbra e chiama
il mio amore in un crescente grido di vendetta
che spezza il silenzio in cui si erano rifugiate
per troppo tempo le nostre vite.
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Commenti (2)
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Mirella Santoniccolo Mairim1411 ottobre 2011
Una passione travolgente che vuole essere vissuta nell'abbandono totale dei sensi... quando il desiderio diventa tormento se non esplode nell'unione di due corpi che si cercano da tanto e che finalmente trovandosi sfogano quel grido liberatorio... chissà se solo per una breve stagione o forse per tutta la vita, ma quello che conta è il momento di quell'estasi che rimane impresso per sempre
Antonio Biancolillo26 ottobre 2011
E’ un fuoco incontenibile... brucia le viscere... avvolge i pensieri senza porre resistenza... Dilania con furia, anche se lentamente, ma infiamma ogni invisibile cellula di passione... tra brividi di libidine in libertà...in un giorno d'autunno... Molto apprezzata...


