Cara Italia
Cara Italia
dal principio tu fosti generata vergine
così il tuo linguaggio.
Poi infinito
fu l'attimo
d'esser contesa come serva.
Spledi di regni e ricchezze,
Madre di figli dotti e figli barbari
che non implorano remissione.
Quanti scenari amari destano in tua memoria?
Avversa a te il tremore di tanti solai.
Accogli oggi il pellegrino senza radici
e non vigili la polvere del tuo suolo
in cerca del suo colle.
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