Lacrime rivoluzionare
Deborah Govoni
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Silenziosi dai passi ingrati di corruzione
avvolti nello stile del potere divinità lussuose
il pugnale ha inferto l'ultimo netto taglio
alzati eroe asciuga il sudore cammina con me.
Rimangono deserti impuri da esplorare
in lacrime sanguinanti di odio
lascia l'attrezzo caro lavoratore
spogliati di tutte le loro ingiustizie.
Eroi vestiti di rabbia e dolore
che sia un canto il grido del popolo
che è stato piegato e agonizzato
ed ora s'alza in piedi e ti fissa.
Il potente crollerà al di sotto del terreno
insulso e infangato da lui stesso creato
il manganello dei tuoi servi non servirà
a fermare questa gran voglia di libertà.
Miei grandi fratelli lavoratori voltiamo lo sguardo
a quell'eterna alba che nasconde la gioia
perché l'eroe non impugna tra le mani il manganello
ma bensì un tozzo di pane e migliaia di lacrime rivoluzionarie.
©
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L'autore
Deborah Govoni
Scrivo da quando ho 12 anni, per istinto, per ispirazione sopratutto per rabbia...la penna è la mia migliore amica, mi ha salvata ed in eterno sarò riconoscente a lei e a ciò che mi fa scrivere...totalmente persa in quel foglio bianco mi sdoppio e lascio spazio solo alla mia anima...è un piacere immenso ogni volta che
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