L'attesa
E' così duro
il diaspro dell'attesa
ha spigoli crudeli
che pungono
e feriscono
S'allarga sotto il petto
la macchia bruno scuro
d'una speranza delusa
-sangue rappreso-
che voleva scorrere
e inabissarsi
nel ventre gravido
d'amore inespresso
inesprimibile
Chissà se il è viso
o la mente
che tu non vedi
mentre s'accosta
al vetro spesso
d'una realtà fumosa
ma io ti scorgo bene
il cuore
e ancora
t'aspetto,
nel chiaror che stringe la sera
alla notte, ogni volta.
©
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