Il segreto del ragno
Una fatica immane,
magica architettura
su per orditi e trame
splendida tessitura.
Fili di foglia in foglia,
trappola ben ordita,
insetti di ogni taglia
lottano per la vita.
I mezzi per campare,
dono della natura
ma quanto lavorare
prima di una cattura.
E poi nei giorni tristi
fatti di vane attese,
niente insettini misti
solo brutte sorprese.
Pioggia, vento, animali,
quante opere distrutte
belle, grandi, normali,
spariscono poi tutte.
Ma lui riparte quieto
e aumenta la frequenza
sapete il suo segreto?
Tanta, tanta pazienza.
©
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Commenti (2)
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Antonio Terracciano14 ottobre 2011
In questi bei settenari (correggerei solo il decimo verso, che è ottonario, in "donati da natura" o "dati dalla natura") , andando forse oltre quanto voleva dire il poeta, vedo un'indovinata metafora dell'autore di poesie, soprattutto in rima: come il ragno, anch'egli dev'essere dotato di grande pazienza, perché non sempre è fortunato nel trovare ciò che gli serve, perché non tutti i giorni portano il materiale (le parole) adatto ad edificare una composizione; alla fine, però, la sua produzione, così elaborata e geometrica, assomiglia alquanto ad una ragnatela.
Splendido Leotta Michele14 ottobre 2011
deliziosa,...mi ha catturato come un ragno... bella composta egregiamente e dona un meraviglioso poetico splendende... OTTIMA ED è BELLISSIMA
