Ghiaccio
La neve
cala come un sudario
sulle mie piccole membra.
Piccoli cristalli di ghiaccio
si posano sulla pelle
e affondano
simili ad esili aghi nel burro
assorbiti dalla voracità del mio essere.
Io
qui
tra intermittenti spasmi di luce
assaporo l'oblio
che clandestino
si allontana.
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Commenti (4)
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M
Maria Francesca16 novembre 2006
Ben trovata, riconosco il tuo stile, splendida poesia, inconfondibilmente sei tu.
Barbara Di Lorenzo16 novembre 2006
un essere fragile che ingloba nella sua voracità anche dolori... molto profonda
Leaf17 novembre 2006
inconfondibile... la tua magica malinconia avvolge e fa pensare... Marina
L Falchero17 novembre 2006
Una poesia... magica, con immagini molto personali come sempre... un momento di oblio.. che subito sfugge.


