Re del nulla

Camminare su vie cosparse
da cocci di pensieri, sferzati
da sabbia trascinata da vento
del tempo.
Sentire il rumor dei passi
echeggiar nel nulla, mentre
si avanza su crina di monte.
Sedersi attoniti, cercando
nell'universo l'amore, bisogno
reale, essenza di vita.
Guardare orizzonti sconfinati
con occhi ciechi, diventare re
del nulla, gridare senza voce,
implorare l'angelo di darti riposo,
dissetarti al fin da sorgente di
vita, abbandonarti al freddo
oblio aspettando il risveglio.
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L'autore
Giancarlo D’Ortenzi
Sono nato 55 anni fa a Vterbo, da sempre una grande predisposizione ed un grande piacere nello scrivere, ma solo da poco tempo ho iniziato a mettere ordinatamente nero su bianco i pensieri che affollano il cuore e la mente. Sposato dal 1981 anni, due figli ed un nipote. Ho una poliedricità d'interessi, amo, oltre allo
Commenti (1)
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ilaria montali16 ottobre 2011
Di grande suggestione l'immagine che offre questa poesia. Quel sorprendersi nel cercare l'amore oltre gli spazi sconfinati, scoprendosi re del nulla. Il nulla dove si sente solo il rumore dei passi che giungono alla cima. Dall'inizio alla fine, in questi versi, ogni accostamento esprime il grande bisogno d'amore dell'essere umano.
