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Uomini 16 ottobre 2011 · lettura 1 min · 2545 letture

Lo stinco del prete

omissam 412 poesie pubblicate
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Segaligno fruibile il pretestinto segue percorsi inenarrabili ai più. Mani prensili polpacci ad honorem salmeggia in solitudo precox. Veste grigiosamente mangia saltuariamente ondeggia sul dubbio ambiguamente affranto. Vibra sul sagrato, aiuola imperturbabile, avvinto al cristoinchiodato come muro del pianto perso. Ha pochi amici il pretesangue. Qualche diacono mattarello un campanaro sordo due perpetue da svegliare. Sorseggia cicuta in meriggi infiniti pasteggia olio santificato, unzioni sempre estreme, biblicamente assorto in encicliche a divenire. Dileggia il peccato ama i peccatori... li assolve sempre impenitenti allegri come penitenza li lascia vivere. Racchiuso nel suo labirinticonfessionale ascolta pruderie, soavemente descritte, da parrocchiane tristemente bionde annuendo erezioni impalpabili in sacrestia. Di sera poi, notte fendente, si chiude in stanze vescovili affacciate sullo stretto del rimorso, affila lamette lungi e miranti si tagliuzza braccia addome gambe difronte ad uno specchio convesso, innocuo redento, ciliciando le sue carni. Sa già, lo stinco del prete, che domattina l'ennesima pasqua sarà.
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (10)

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lady oscar16 ottobre 2011

...beh, non c'è che dire bel ritratto di prete!...predica bene dal suo pulpito e come penitenza lascia vivere i suoi peccatori, preferibilmente parrocchiane, ma razzola male così è costretto ad usare il cilicio e aspettare la Pasqua... lirica ironica, dissacrante che delinea uno stereotipo di prete che ci perviene dal cinema e purtroppo anche dalla cronaca ecc... ecc., che pensiamo lontano da noi (come tutti i mali). Credo che ci sia una gran fetta fatta così, ma spero che non tutti lo siano... che qualcuno si salvi! Apprezzata molto

Angela Fragiacomo16 ottobre 2011

E già...alla fine siam tutti uomini nessun santo, così il prete, che non salva dall'umana condizione di costante conflitto interiore, neppure l'altissima vocazione, che anzi, per la concezione del ruolo che la chiesa (non la Bibbia) impone, lo sottopone a maggiori pressioni... rendendolo addirittura voyeur di pruderie altrui... Veleggia in questa lirica una drammatica rassegnazione ad una vita, infine, poco sentita e molto recitata, come da copione... speriamo di sbagliare!! Altra interessantissima riflessione indotta da versi d'inconfondibile stile... apprezzatissima

non tutto e perduto se quell'amore divino esiste almeno nel cuore... perché d'anima siamo tutti peccatori... POESIA ALTAMENTE SPLENDIDA E MOLTO COINVOLGENTE... COMPLIMENTISSIMI

ilaria montali16 ottobre 2011

Geniale nello stile, originalità espressiva e di spunti di riflessione che colpiscono e coinvolgono nella lettura. Complimenti davvero.

fa riflettere veramente questa poesia, continuo a pensare che non sia giusto che gli uomini e le donne di fede non debbano sposarsi perché come fanno a capire le problematiche delle coppie della convivenza, e poi non credo che dio volesse questo altrimenti avrebbe creato solo l'uomo o solo la donna ...sicuramente la parola di Dio è stata cambiata a mano a mano o descritta secondo quello che qualcuno ha interpretato ma interpretare non è detto che sia la verità...e poi, perché cardinali papi ecc vivono nel lusso? non mi pare che rinunciano a qualcosa per il bene delle persone povere... ma...è proprio vero il detto " fai come il prete dice ma non come il prete fa...".

In Venere veritas16 ottobre 2011

lo sai che mi piace molto, la descrizione che dai del mondo è molto distorta e in questa distorsione diventa maledettamente vera. ma c'è un mucchio di gente già a dirtelo... passo solo per un bisous, mr O

DonnaFPgreeneyed16 ottobre 2011

Stinco del prete in carne viva. Ben confezionato, in offerta speciale, sino ad esaurimento scorte. L'originalità non ha prezzo.

EnzoL16 ottobre 2011

la trovo una delle tue migliori caro Autore... sempre mi affascina il tuo modo di scrivere ma in questa lirica hai toccato un tema che mi tange, non per la figura del pretespretato ma tanto quanto per l'umanità 'animale' selvaggiamente purgatoriata... innaturale conseguenza di un pensiero stantio ed ammuffito... il verso poi ' come penitenza li lascia vivere' la dice lunga... (ps: io avrei detto li e si lascia vivere)

Adesso sì che ci siamo... finalmente qualcuno ha tradotto il mio pensiero...

Rita Stanzione16 ottobre 2011

lo stinco del prete ascolta, assolve e lascia vivere... lasciando vivere anche se stesso in reiterati riti umanamente (in) confessabili... grandezza originale di versi e pensiero. plauso!