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Ribellione 16 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1679 letture

Strade

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Raggi, tra sopiti pensieri, anestetici imbrogli, danzano beffardi negli svogliati mattini con le solite angosce nelle domande e le stesse risposte nelle menzogne. Da poco svanito il sogno, destato mastico rabbia, sbuffo anelli di fumo faccio conti e allo specchio rifletto una faccia prestata alla malinconia. Se non è sbiadire lenti i contorni svanire nel denso vapore di una doccia che gela i desideri forse è rancore per i giorni venduti. Catramosi chilometri mi attendono ancora al casello ho pagato con i vent'anni quando sognavo e cantavo viva la libertà che nell'inganno era straniera. Lingue nere insicure, piovose d'autunno ghiaccio che brilla al chiarore delle gelide albe liquefa il bitume sotto un sole cocente e si mangia polvere e odio civile. Avanti! Noi! Avanti srotolando l'asfalto evitando gli ostacoli superando pericoli sul manto nero ora sputiamo gli ideali e ci ritroviamo sempre in coda.
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Commenti (13)

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lady oscar16 ottobre 2011

...versi belli e malinconici, intrisi di rabbia rassegnata... lo scorrere del tempo che lascia i suoi segni ... che fa abbandonare sogni, ideali che hanno nutrito un'età in cui il disincanto era lontano... lirica molto ben stilata... molto apprezzata e che condivido pienamente... Complimenti sinceri

Sara Acireale16 ottobre 2011

Il tempo passa... gli ideali si perdono, le belle idee non si trovano più. C'è rabbia e dolore in questi versi che rispecchiano il nostro modo di essere oggi. Ma... penso che non tutto è perduto e fino a quando si potranno scrivere versi come questi si potrà avere la forza e il coraggio di lottare ancora contro questo lassismo imperante. Ben scritta dall'autore Pulse

Angela Fragiacomo16 ottobre 2011

Quanta amarezza nel disincanto d'ideali! Bisognerebbe comprendere, quanto prima, in questa vita, che tutto è relativo... la libertà, ch'io sostengo esser preziosa quanto la vita stessa, è una condizione mentale oltre che fisica, e per mantenerla in questa nostra cultura che vede l'informazione al servizio del potere (uno o l'altro, pari sono) dobbiamo esser consapevoli, sponsorizzare la consapevolezza, educare alla critica, solo così potremo scegliere... esercitando la libertà...e non è poca cosa...è sempre dal pensiero dall'idea che nasce il cambiamento... Lirica apprezzata per stile e contenuto... sempre sentito e condiviso, un autore costantemente impegnato, qualunque sia l'argomento... ammirata

La quarta strofa mi coglie in meraviglioso in quella emozione che il cuore per bellezza caustica espressione al divino vero senso dipingere non sa con le parole nel trasmettere il fantastico proseguo dell'emblema esternato eccellentemente ...con la sublime partecipazione del cuore apprensivo in piacevolissimo avvolgimento della speciale POESIA... FANTASTICA. E MERAVIGLIOSA... COMPLIMENTISSIMI

ilaria montali16 ottobre 2011

L'impressione che trasmette l'Autore, esalta veramente il senso di ribellione di chi vive costantemente nelle realtà in cui nulla viene regalato ed anzi, spesso viene sottratto indebitamente. Quale il segreto per andare avanti anche se non si sa dove si andrà a finire? Credo che ciascuno abbia riserve cui attingere, forse sconosciute sino al momento dell'utilizzo. Bella poesia che condivido in pieno.

V
Vincenzo Iannarilli16 ottobre 2011

Sempre dentro la poesia, come una specie di vagabondo che conosce nell'intimo di se la sua strada, anzi è lui stesso a tracciarla con sprezzante foga! Bellissima, poeta!

C

profonda poesia, sarebbe ora che si ritrovassero gli ideali ed i valori, ora smarriti, in questo mondo che non è più a misura d'uomo, complimenti notevole

DonnaFPgreeneyed16 ottobre 2011

Ideali deturpati, vituperati, banditi dagli schemi quotidiani, portano la società alla saturazione, alla ribellione. Nella concretezza di questa lirica, apprezzata nello stile e condivisa nel pensiero, si legge il disincanto dell'esimio Poeta, che faccio anche mio.

EnzoL16 ottobre 2011

quanto ti sono vicino in questa tua magnifica riflessione... quanto fa male vedere gli idelai e i sogni che marciscono ...per terra... soli ed abbandonati... senza che più nessuno si curi di loro e ci creda più... è un dolore che mi strugge nel profondo...

v
vinfra4716 ottobre 2011

Dire che è una lirica di pura ribellione è soltanto pleonastico ed irrilevante. Essa è la limpida constatazione delle frustrazioni dell'uomo moderno immerso in questa società contemporanea che tutto ha fuorché la certezza del domani e la consapevolezza del riconoscimento del vero merito e delle vere professionalità.Quindi ci si alza già stanchi e vogliosi di tornare a dormire per continuare a sognare in tiepidi giacigli, quello che fuori ci manca. complimenti ... Plauso...

un grido forte di dolore e rabbia, indignazione per ideali che si disperdono, scolti per strade d'indifferenza. splendide metafore e emozioni trasmesse con sentimento .

Patrizia Ensoli16 ottobre 2011

Versi che arrivano e urlano, in tutta la loro verità, triste realtà l'amara consapevolezza che i sogni, gl'ideali, son rimasti là, incatramati all'asfalto, persi nel viaggio e strappati violentemente ... eravamo giovani, con in tasca il sogno di un mondo migliore, amore, pace ... tolleranza, uguaglianza ... e ci credevamo... ci hanno tolto tutto ... e mi fermo, è meglio ... Lirica che sento particolarmente mia ... bravo!

Jade16 ottobre 2011

Un'opera che mi entra nel cuore e mi trasmette tutta la rabbia e il dolore descritto. Ideali calpestati e sogni rubati... questo ci è rimasto e la tristezza assale. Segnalo e infiocco.