Non sei che un comune mortale

Non sei che un comune mortale:
Ami, in modo folle e poi ti disinnamori
e soffri e stai malissimo, ti sente inutile, un fallito.
T'innamori ancora e di nuovo stai bene
cammini ad un passo dal cielo...
Capita che poi ti lascia e di nuovo il baratro
tocchi il fondo, giù, sempre più giù...
Non sei che un comune mortale, che invecchia
pensando che il tempo ti lasci solo rughe,
solchi profondi attorno ad occhi infossati.
Sorridi acido al tuo cuore che batte solo per inerzia.
Al respiro corto nell'anima inaridita
alle giornate sempre uguali
al cercarti senza mai trovarti...
Non sei che un comune mortale
che sorride ai figli, e poi sta un po' meglio.
O si gode un cielo stellato specchiandosi nei suoi occhi,
pensando che non ci sia nulla di più bello in tutto il creato.
Non sei che un comune mortale, come tutti.
A volte leoni e a volte codardi
Talvolta dolci, altri acidi
Qualche volta sereni, altre infelici.
Combattiamo tutti ogni giorno
contro qualcosa di noi che non ci piace.
A volte vinciamo altre perdiamo.
Altre ancora ci trasciniamo nel nostro cammino
vittime o carnefici, angeli o demoni
Attori, o meri spettatori, del tempo che passa ...
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L'autore
Mg
Commenti (2)
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M
Mela17 novembre 2006
da comune mortale voglio dirti semplici parole:mi piace tanto questa poesia, è di una chiarezza che disarma, senza tanti giri di parole similitudini o metafore... é proprio cosi come dici e da comune mortale ti mando un abbraccio
F
Francesco Carlucci17 novembre 2006
E quindi con diritto di piangere e di ridere! Fuori le lacrime allora chi le ha, e fuori i sorrisi...
