Le rughe del mondo
Una palla, la luna
all'incrocio dei venti
qual pallida sfera
si fa rimirare.
Una crepa, la terra
di sabbia e dolore
d'uman brulicare
su lacrime e sale.
Il tempo custode
dormiente e distratto
sbadiglia tramonti,
russando alle stelle.
S'avanza a rilento,
incerto di passo
l'atavico mondo
già stanco di stare.
E noi testimoni,
fluenti e leggeri
tra le sue rughe
cerchiamo riparo.
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Commenti (1)
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Paola Galli17 ottobre 2011
bellissimi questi versi! rendono bene l'immagine di questo nostro mondo invecchiato e stanco, dove noi umani arranchiamo in una terra piena di crepe, pronta ad inghiottirci, immersi in un mare di dolore ed ingiustizie ai quali non sappiamo trovar riparo! toccante immagine di un mondo che ormai ha "le rughe"! molto piaciuta complimenti
