La mia stella
Salvo Scamporrino
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Una sera di marzo t'incontrai.
Stetti, nel nero profondo,
a mirar lo splendor che mai
ti lasciò sola nel mondo.
T'incontrai. Riversa nel nulla,
ma con sapiente alchimia
e come leggiadra fanciulla,
mutasti il cor e l'anima mia.
Una sera di buio intenso,
perso tra dubbi e incertezze,
tremo ancor se ci penso,
stetti: stretto tra le mie fattezze.
Poi, t'incontrai. Stella lucente
di fulgida essenza composta,
in me eternamente presente:
muta te ne stai nascosta.
Ti mostri, sol nel bisogno,
col tuo scintillio amoroso,
com' al risveglio d'un sogno
m'appari: faro luminoso.
Così t'incontrai, una sera,
nel ciel d'un marzo ventoso:
confuso, col cuor in bufera,
divenni placo e gioioso.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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