Orazione a Maria
Luigi Naselli
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O Maria, quando penso a quel giorno
e a quanto coraggio avesti, tu donna,
di fronte a quello splendido Gabriele
che all'apparir t'avea così turbata.
Quanto coraggio avesti tu, Maria,
dinanzi a quella enorme richiesta
che non aveva precedente alcuno,
a rispondergli sì, timidamente.
Neppur per un attimo pensasti che,
forse, avresti dovuto consultarti
con mamma, con papà e fidanzato.
Una donna ebrea non decideva.
Inoltre, affatto non eri obbligata:
l'Angelo gentile, che Benedetta
ti chiamava e piena di grazia,
soltanto riferiva il Suo mandato!
Ma tu rispondesti "Ecco l'ancella
del Signore; si faccia di me come
hai detto tu". Quell'Angelo era stato
evidentemente ben informato.
Ma tu, piccola donna, che coraggio!
tu, donna in un Paese patriarcale;
tu, vergine e per di più fidanzata.
Io fremo per quel tuo sì e ti amo.
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Luigi Naselli
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