Etere, in aria fritta
DonnaFPgreeneyed
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Scorgo tra rovi
cuori imbalsamati
d'indifferenza.
Alchimie disgregate
Etere, il dio, regna.
Aria superiore
ai piani alti.
Quintessenza
figlio di Notte
figlio di Caos
domina.
Su troni
potenti cialtroni
di panacee, aria fritta
vili di ribellione
ma, satolli
non sfiorano...
Caste intoccabili
che fan girare il mondo
al rovescio
...nelle loro mani
il dio denaro.
Ai poveri, ormai miseri
mortali
lasciano lo sdegno.
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DonnaFPgreeneyed
Commenti (2)
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EnzoL19 ottobre 2011
condivido il tuo pensiero e questa lirica... ci riempiamo le orecchie e le p... di aria venduta per oro... brancoliamo nel buio ...mentre chi comanda si solletica l'ombellico... graditissima
P
Paolo Morganti19 ottobre 2011
Ai poveri non solo lo sdegno, anche la rabbia frammista alla nebbia cortina fumogena che separa il mondo della sofferenza con il mondo del piacere, dove regna abbondanza, spreco, falsità profuse a iosa per zittire il popolo che con le briciole crede di essere satollo e fa a cazzotti per averne qualcuna in più. Mi piace lo stile e la forza con la quale questa caustica lirica si pone in tutta la sua veridicità agli occhi del lettore alla brava autrice regalo se mi si permette un fiocco e segnalazione.

