Il gioco

Tu non conosci
la composizione
dei colori
ma li vedi
la loro natura è celata
nel mondo della vibrazione
Io amo le forme
che sono del creato
meraviglie
d'architettura
in parole che non rendo l'anima
Tu voli
raso terra
ma sei certo
d'essere in alto
non osservi
l'essenza d'amore
che celi e vendi per
trenta denari
Mulinelli di venti
che scompigliano
la gente
spostandoli in altre direzioni
ad esser differenti da tutti
Mentre noi siamo
foglie al vento
con vari colori
poggiate al terreno
come decorazione
un gioco a briscola
venuto male e senza soluzione
fintanto che la partita dura
affinità svilita
all'altare del vicente
che pare gioco di tutto
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (2)
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mario calzolaro20 ottobre 2011
metafore di grande spessore. Ancora una volta non posso astenermi dall'apprezzare questo valente Autore.
Clara Gismondi22 ottobre 2011
Canti del gioco del mondo che spesso ci vede marionette d'un gioco più grande. Siamo foglie, dei puzzles neanche ben rifiniti... Bellissima poesia!


