G
Non verserò lacrime
per l'anello spezzato
- non mi inchinai mai servile -
non mi rallegrerò
per l'anello crepato
- il giorno è quasi finito -
non punterò il dito
su coloro che si fecero carnefici
ma non mi inchinerò a loro.
- il volto bagnato
di sangue, rosso come il mio,
impastato a fango rosso -
non cantate canzoni:
le mani dell'uomo
d'un nuovo delitto
si sono macchiate.
- la morte gonfia i nostri cuori -
Il male abita ancora
questo mondo.
©
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V
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L'autore
Vittorio Palmieri
Salve! Napoletano. Emigrato nell’entroterra irpino- sannita, in controtendenza con l’emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazi
Commenti (2)
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Cinzia Gargiulo21 ottobre 2011
Finché l'uomo si macchierà di crimini il male abiterà sempre nel mondo... nessuno dovrebbe mai morire in modo tanto atroce... Poesia incisiva, molto apprezzata.
antonio alberto fiorino2 giugno 2013
Il dissenso per la crudeltà e la violenza da parte dell'Autore traspare in questi bellissimi versi... condannando chiunque la attui per qualsiasi motivo... la violenza e la crudeltà non hanno giustificazione... molto sentita bravo l'Autore

