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Riflessioni 20 ottobre 2011 · lettura 1 min · 1399 letture

Non gioire. (Rais Muammar Gheddafi è morto)

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Mai, gioir per la morte altrui chiunque esso sia è figlio di Dio ed è fratello mio Non gioir della sua sorte ma, per ciò che deve pagare il suo conto è fatto innanzi a Dio e il peggio è ciò che gli aspetta. Io, ci credo.
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Libia: il rais Muammar Gheddafi è morto

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (4)

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Amara20 ottobre 2011

...mi aspettavo che si celebrasse in parole (scontate) anche questo... chissà... forse se fossero morte persone a noi care per suo ordine saremmo meno propensi a tanta 'umanità'...

Mauro20 ottobre 2011

Forse Dio a volte, ci dovrebbe risparmiare la presenza di un fratello così. Di questo passo, perdoniamo anche Hitler e Bin Laden. Non mi trovo in accordo con questo scritto.

Angela Fragiacomo21 ottobre 2011

condivido appieno il sentimento dell'Autore, che in questa sua esprime benissimo, sotto forma di monito a non gioire d'una morte... una morte è sempre una vita terrena che si spegne, la fine d'un'occasione, che come in questi casi, è stata gettata via nell'inutilità del male... vi saranno altre strade da percorrere per quell'anima infelice, non sta a noi mortali giudicare... tutto ciò amareggia e lascia profonda tristezza... lirica davvero apprezzata per il messaggio e lo stile diretto

A
Antonio Terracciano15 febbraio 2015

Sono capitato quasi per caso nuovamente su questa poesia, e devo riconoscere che, all'indomani di quel barbaro assassinio, l'autore era stato profetico. Ci invitava a non gioire per la morte del dittatore: ora, a distanza di più di tre anni, tutti i commentatori più autorevoli sono d'accordo nel ritenere che l'aggressione alla Libia fu sbagliata, perché la passò dalle mani del Rais a quelle di individui ben più feroci, i rappresentanti dell'Isis, che il dittatore, se ancora al potere, avrebbe senz'altro combattuto. Ora abbiamo i nemici (quelli veri e affamati di sangue!) a duecento miglia dalle nostre coste: ha dato davvero un "bel" risultato la guerra a Gheddafi!